Ecobonus 2026, cosa prevede la legge di Bilancio
- 13 Gennaio 2026
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Ecobonus 2026: cosa prevede La legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2025 proroga l’ecobonus anche per il 2026, mantenendo le aliquote... Read More
I genitori possono aiutare economicamente i figli ad acquistare casa in diversi modi, nel rispetto della legge e della normativa fiscale. Le principali soluzioni sono la donazione indiretta, il bonifico con causale specifica, oppure la donazione diretta tramite atto notarile. La donazione indiretta è la modalità più semplice: il genitore paga direttamente il venditore o trasferisce il denaro al figlio con un bonifico tracciabile e una causale chiara, indicando l’operazione anche nel rogito notarile.
Dal punto di vista fiscale, le donazioni tra genitori e figli sono esenti da imposta fino a 1 milione di euro per ciascun figlio; oltre tale soglia si applica un’imposta del 4%. I trasferimenti di denaro devono essere sempre tracciabili per importi superiori a 5.000 euro.
In alternativa, il genitore può concedere un prestito infruttifero, che prevede la restituzione della somma senza interessi. In questo caso è consigliabile redigere una scrittura privata per evitare contestazioni fiscali. Prestito e donazione si distinguono proprio per l’obbligo o meno di restituzione.
È fondamentale usare causali di bonifico precise, che facciano riferimento all’acquisto dell’immobile, per garantire trasparenza verso il Fisco e gli altri eredi.
Infine, è possibile intestare la casa al figlio e far pagare il mutuo al genitore, cointestare il mutuo oppure fare da garante: ogni scelta ha diverse conseguenze fiscali, soprattutto in tema di detrazione degli interessi passivi. In ogni caso è consigliabile consultare preventivamente un notaio.
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