Pagamenti immobiliari, il digitale può attendere
- 9 Dicembre 2025
- News
Il settore immobiliare sta diventando sempre più digitale, ma i pagamenti restano ancora gestiti in modo tradizionale. È quanto emerge dal white... Read More
Per quanto riguarda l’immobiliare sono diversi gli interventi presenti in manovra. La cedolare secca sugli affitti brevi resta al 21% sul primo immobile affittato anche se si utilizzano piattaforme online. Sale al 26% per il secondo immobile. Dal terzo immobile l’affitto diventa attività d’impresa.
Conferme anche per bonus casa, alle stesse condizioni previste per l’anno 2025. Questo vuol dire che il bonus ristrutturazione nella legge di bilancio 2026 prevede una detrazione del 50% delle spese sostenute per la prima casa e del 36% per la seconda casa. Arriva una dotazione di 200 milioni di euro per finanziare il piano casa nel biennio 2026-2027.
Ad andare in archivio definitivamente è il Superbonus 110%, con l’eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. In questi casi però occorre che la richiesta sia stata presentata entro il 30 marzo 2024 e con opzione per sconto in fattura o cessione del credito.
Viene incrementato lo stanziamento del fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. La soglia di esenzione ai fini Isee del valore della prima casa, inoltre, viene innalzata a 91.500 euro per tutti a viene ulteriormente aumentata a 200.000 euro per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane. La soglia viene ulteriormente incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
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